Personaggi Illustri

Ortensio da Spinetoli

Ortensio da Spinetoli, classe 1925, è sacerdote cappuccino dal 1949. Dopo il corso seminaristico inizia la sua specializzazione biblica nell'Università di Friburgo, continua in quella di Innsbruck (al tempo dei fratelli Rahner) prima di passare al Pontificio Istituto Biblico di Roma, dove tra gli esimi professori spiccano A.Bea e M. Zerwick, esponenti l'uno della tradizione, l'altro del rinnovamento. Il semestre a Gerusalemme, presso lo Studio Biblico Francescano, onorato dal grande B. Bagatti, conclude la sua formazione scolastica e apre la fase dell'insegnamento biblico nello Studentato Teologico di Loreto (1954) che si estende al Seminario vescovile di Macerata e più tardi a Roma (Antonianum, Facoltà teologica valdese, PIME).

Vissuto in un periodo di transizione, si è trovato impegnato per il rinnovamento esegetico, sia nella scuola che nella Chiesa, con la parola e con gli scritti. Il primo testo "Maria nella Bibbia" (1963, IV edz. 1988) contribuì all'aggiornamento della mariologia in Italia e all'estero, ma gli causò il primo richiamo del Sant'Uffizio (1964).

Il Concilio Vaticano II° favorì inattese aperture per la ricerca, così anche Ortensio potrà pubblicare i suoi primi saggi : 

"Introduzione ai Vangeli dell'infanzia" (1967) che provocò all'interno della Chiesa reazioni contrastanti, "Bibbia parola umana e divina" (1968), quindi "Il vangelo del primato", Brescia (1969), "Matteo. Commento al vangelo della Chiesa" Assisi, Cittadella (1970), oggi alla 6° edizione e tradotto in ungherese; "Lettere ai tessalonicesi" nella collana Nuovissima versione della Bibbia a cura delle edizioni Paoline (1971).

Il nuovo clima scaturito dal Concilio consentì una maggiore libertà di movimento ai ricercatori, che si trovarono così a godere di maggiore visibilità e considerazione. Forse anche per questo Ortensio, nel 1967, fu eletto Superiore provinciale dei Cappuccini delle Marche e invitato a tenere lezioni di spiritualità biblica al Pontificio Ateneo Antonianum di Roma. Il tema scelto e approvato fu "Gesù Cristo, il suo itinerario spirituale". Il testo sarà pubblicato dalla Cittadella di Assisi in tre volumi (1971-1974).

Era una novità già segnalata in un convegno del ' 69 che ora è ripresa più tencicamente. Che Gesù avesse proposto un ideale di vita era ovvio, ma che prima l'avesse dovuto percorrere, e con fatica, lui stesso, non sembrava essere ancora stato affermato chiaramente da alcuno. L'indagine sull'identità di Gesù continuerà in brevi testi di esegesi pubblicati su riviste secondarie fino alla tentata reinterpretazione degli articoli cristologici del "Credo" in " Bibbia e Catechismo" (pp. 87-182).

L'aria nuova del Concilio andò presto diradandosi fino a sembrare scomparsa del tutto, dando avvio ad un periodo difficile per i ricercatori. Anche Ortensio si è trovato a dover subire "un regolare processo" presso la Congregazione della fede (1974). Non è condannato ma deve egualmente subire le sanzioni d'ufficio : rimozione dall'insegnamento e restrizione dei suoi interventi pubblici. Inizia così un trentennio di silenziosa emarginazione, che non sarà tuttavia di stasi ma di lavoro sempre più intenso e fecondo. Cerca di crearsi un piccolo spazio di libertà (v. "La conversione della Chiesa" 1975) e può continuare a frequebtare la biblioteca del Biblico. L'accesso a questo eccezionale santuario di cultura gli permette di approfondire i suoi studi e di tenersi a contatto con gli specialisti che vi si incontravano e  con i progressi che la scienza biblica va registrando.

Da questo momento fino ad oggi, sviluppa diversi scritti: "Luca. Il Vangelo dei poveri" Assisi, Cittadella, 1982 (oggi alla IV° edizione e anch'esso tradotto in lingua ungherese); "Chiesa delle origini chiesa del futuro", Roma, Barla 1986; "Latua parola lampada ai miei passi. Sussidi per l'omelia festiva", anno A,B,C, roma, Dehoniane, 1989-1991; "I consigli evangelici. Proposta e interpretazione", Roma, Dehoniane, 1990; "La prepotenza delle religioni", Roma, Datanews, 1994; "Il vangelo del Natale. Annuncio delle comunità cristiane delle origini" - Roma, Borla, 1996; "Francesco: l'utopia che si fa storia", Assisi, Cittadella, 1999; "Bibbia e catechismo. Il credo, i sacramenti, i comandamenti", Brescia, Paideia, 1999; "La verità incerta", Molfetta, La Meridiana, 2003; "I cappuccini marchigiani in etiopia", Recanati, 2004; "Gesù di Nazaret", Molfetta, La Meridiana, 2005; "La famiglia di Gesù!?", Molfetta, La Meridiana, 2007; "Bibbia parola di uomo", Molfetta, La Meridiana, 2009; "Io credo" La Meridiana 2012.

 

Alfio Ortenzi
Nasce il 21 ottobre 1915 a Spinetoli (AP).
Dopo aver frequentato l'Istituto tecnico a Macerata, si trasferisce a Roma dove frequenta la sezione di scultura dell'Accademia di Belle Arti diretta da Angelo Zanelli, Maestro Accademico d'Italia, Quindi si iscrive alla scuola libera del nudo e a un corso di tecnica dell'affresco con i maestri Ferrazzi e Piccolo.
Nel '38 espone per la prima volta, una sua opera ai Littoriali di Palermo.
L'anno successivo viene chiamato ad insegnare decorazione plastica al Liceo artistico di Roma in qualità di assistente dello scultore Prini.
Nel giugno del '40, allo scoppio della seconda guerra mondiale si arruola nell'esercito. Dopo la guerra, ritorna a Spinetoli, dove segue l'attività della sua azienda agricola e dirige la fornace di laterizi di sua proprietà.
Nel '49 riprende l'attività artistica, dedicandosi anche all'insegnamento.
Oltre alla scultura, si cimenta anche nella pittura, nella ceramica, nel cesello e nella medaglistca.
Tra i suoi amici, Osvaldo Lìcini, Domenico Cantatore e il pittore ascolano Ernesto Ercolani.
Nel 1951 è direttore dei Museo Archeologico e, più tardi, della Pinacoteca civica di Ascoli Piceno.
Ortenzi è autore di una vasta produzione, tra cui il grande bassorilievo in bronzo Papa Giovanni XXIII, eseguito per la Scuola Media di Spinetoli -Pagliare, la scultura in ferro Verso la vita, ad Amandola, e i due bronzi, "L'adolescente" e "Vidacilio", che adornano la Cassa di Risparmio di Ascoli.
Muore il 23 febbraio 1992.
Le opere, una quarantina tra sculture, ceramiche e pitture, saranno esposte,nel Museo della scultura di Spinetoli nella mostra, dal titolo "Alfio Ortenzi, la coscienza dell'arte", curata da Stefano Papetti.

Vinicio Cocchieri       
Nato a Pagliare del Tronto (Ascoli P.) e residente a Cornaredo (Milano). Diplomato al Conservatorio di musica "Rossini" di Pesaro nel 1955 con il massimo dei voti.

OPERE ESEGUITE:
' MERCADANTE: 17 giuramento (Manfredo) - SALIERE Prima la musica poi le parole (Il poeta) - PEDROLLO: La veglia (Michele) CILEA: Arlesiana (Baldassarre) - VERDI: Rigoletto (Rigoletto) - MOZART: Don Giovanni (Masetto) - PEROSI: Passione di Cristo (Cristo) - F. PAER: Maestro di cappella (Barnaba) - PUCCINI: Manon Lescaut (Lescaut) - PUCCINI: Boherne (Marcello) - PUCCINI: Madama Butterfly (Console) - PUCCINI: Tabarro (Michele) - DONIZETTI: Don Pasquale (Dottor Malatesta) - DONIZETTI: Lucia di Lammermoor (Enrico) - VERDI: La traviata (Gerrnont) - ROSSINI: Barbiere di Siviglia (Figaro) - MASCAGNI: Cavalleria rusticana (Alfio) -LEONCAVALLO: Pagliacci (Tonio e Silvio) - DEL CORONA: Giuliano de' Medici (Lorenzo de' Medici) - PORRINO: I Shardana (Orzocco) LUALDI: Figlia del re (1° cantore e 1° giudice) - GAVINA-CANU': Poema mistico "Rita da Cascia" (S. Giacomo della Marca) - BUSONI: Dottor Faust (Il soldato, cioè Valentino, ín tedesco) - TELEMANN: Passione di Cristo (Cristo) - ROCCA: Monte Ivnor (Capo dei gendarmi) - PUCCINI: Fanciulla del West (Sonora) -VERDI: Forza del destino (Fra Melitone) - PERGOLESI: La serva padrona (Uberto) - CHAILLY: Domanda di matrimonio (Ciabucov) LEONCAVALLO: Gli zincari (Tamar) - DE BELLIS: Suor Manuela (Principe Osvaldo) -DONIZETTI: Elisir d'amore (Belcore)

CONCORSI:
•    Vincitore del 1° premio dei concorsi banditi dall'E.N.A.L. negli anni 1952 e 1953.
•    Vincitore del concorso internazionale di Avviamento lirico "Teatro Nuovo", Milano, 1954.
•    Vincitore del 1° premio al Concorso "Venti dilettanti da lanciare" indetto dall'Azienda Autonoma di Soggiorno di Cattolica - anno 1955.
•    "Maschera d'oro" dell'Azienda Terme di Castrocaro (Forlì) - Anno 1956.
•    Vincitore del 1° premio assoluto categoria al Concorso "Voci e volti della Fortuna" indetto dalla RAI-TV - Anno 1958.
•    1° classificato al Concorso "Puccini" indetto dalla RAI - Anno 1959.

TEATRI NEI QUALI HA SVOLTO ATTIVITA':
•    "La Fenice" di Venezia sotto la direzione del Maestro Wolf-Ferrari.
•    Alla RA] e alla TV con i Maestri Nino Sanzogno, Armando La Rosa-Parodi, Alfredo Simonetta, Ferruccio Scaglia, Fulvio Vernizzi, Pietro Argento, Tino Petralia, Arturo Basite,    Caracciolo, M. Rossi, O. Ziino.
•    "Duse" di Bologna sotto la direzione del Maestro Amiovazzi.
•    "Nuovo" di Milano sotto la direzione dei Maestro Mario Terni.
•    "V. Basso" di Ascoli P. con i Maestri A. Paoletti e V. Marini.
•    "Dell'Aquila" dí Fermo sotto la direzione del Maestro Ruisi.
•    "Rossini" di Pesaro :Maestro Molinari-Pradelli e Maestro Guarnieri.
•    "Vacanze musicali" di Venezia con il Maestro E. Barbini.
•    "Radio monteceneri" con il Maestro Casella.
•    "Mozarteum" di Salisburgo con il Maestro Fusane,.
•    "KRO." e "A.VRO." (Radio olandesi) con il Maestro Vernizzi.
•    "Stadtheater" di Berna con il Maestro Gardelli.
•    "Petruzzelli" di Bari con i Maestri Ziino e Morelli.
•    Alla "Scala" e al "Comunale" di Genova con il Maestro Patanè.
•    Al "Regio" di Torino con i Maestri Mannino, Sanzogno, Gelmetti, Giovanninetti.
•    All' ANGELICUM con il Maestro Martinotti.

Altri Personaggi Illustri

  • Teodoro di Piergentile – maestro di pietra del 1500;
  • Maestro Giacomo – Pittore;
  • Padre Giovanni Gurrea – Padre gesuita e Priore di Spinetoli;
  • Migliore Migliori – Incisore;
  • Lazzaro Giosaffatti – architetto- artista;
  • Fratelli Michelessi - letterati;
  • Costanzo Mazzoni – Medico chirurgo;
  • Mons. Salvatore Pallottini;
  • Don Paolo Rossi;
  • Padre Mario Capriotti;
  • Mons. Vincenzo Giachini;
  • Wolfango Zappasodi – senatore – medico;

Comune di Spinetoli

Piazza Leopardi, 31 - 63078 Spinetoli (AP) - Tel.0736/890298 - Partita Iva: 00362890444 - PEC: protocollo@pec.comune.spinetoli.ap.it - Cookie Policy

HTML 4.01 Valid CSS
Pagina caricata in : 0.037 secondi
Powered by Simplit CMS