Decreto 21 maggio 2020, n.71 Comitato di solidarietà per le vittime dei reati di tipo mafioso e intenzionali violenti

“Regolamento recante l’erogazione delle misure di sostegno agli orfani di crimini domestici e di reati di genere e alle famiglie affidatarie”. Borse di studio anni 2025/2026

Data :

3 aprile 2025

Decreto 21 maggio 2020, n.71 Comitato di solidarietà per le vittime dei reati di tipo mafioso e intenzionali violenti
Municipium

Descrizione

Si comunica che il Comitato di solidarietà per le vittime dei reati di tipo mafioso e intenzionali violenti ha deliberato gli importi delle borse di studio in favore degli orfani di madre per crimini domestici e degli orfani di madre a seguito del delitto ex artt. 575 e 576, primo comma n. 5.1 del c.p., ovvero per omicidio a seguito dei delitti di cui agli articoli 609 bis e 609 octies del c.p. per l’anno scolastico 2025/2026 nella seguente misura:

  • euro 1.000,00 per la scuola primaria;
  • euro 1.300,00 per la scuola secondaria di 1° grado;
  • euro 2.000,00 per la scuola secondaria di 2° grado;
  • euro 2.800,00 per gli studi universitari.

In caso di risorse insufficienti sulla base delle domande pervenute, l’importo subirà una riduzione proporzionale al numero delle istanze.

Le domande per l’erogazione delle borse di studio per l’anno 2025/2026 dovranno essere prodotte presso la Prefettura della provincia di residenza a decorrere dal 31 marzo 2025 fino al 28 febbraio 2026.

L’istanza dovrà essere corredata da certificato di iscrizione e frequenza per la scuola primaria, secondaria di primo e secondo grado. Per gli studenti universitari, oltre al certificato di iscrizione occorre anche la produzione di una attestazione relativa al superamento di almeno un terzo degli esami prescritti annualmente dal corso di studio universitario con esito positivo.

In entrambi i casi è resa dichiarazione ai sensi del d.P.R. 28 dicembre 2000, n.445.

All’istanza occorre allegare la documentazione relativa ai procedimenti penali in corso o definiti in relazione al delitto (sentenze, decreti) e la dichiarazione resa ai sensi del d.P.R. 28 dicembre 2000,  n.445 che il richiedente è orfano per crimini domestici ai sensi dell’art. 2 del decreto 21 maggio 2020, n.71.

Per gli istanti maggiorenni, inoltre, occorre allegare la documentazione attestante la non autosufficienza economica, ovvero attestante un reddito inferiore a quello previsto – tempo per tempo – per l’ammissione al gratuito patrocinio a spese dello Stato.

Ultimo aggiornamento: 3 aprile 2025, 08:30

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